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Trasloco: come trasformare lo stress in avventura

Il trasloco è un evento significativo che può generare un notevole stress

Del resto, già nel 1967, venne inserito nella famosa Social Readjustment Rating Scale. Una scala di valutazione che assegna un punteggio a diversi eventi della vita, in base alla loro potenziale capacità di causare stress. 

Una scala anche molto criticata, perché incapace di tenere in considerazione le risorse di ciascun individuo davanti a un evento stressante.

In questa guida vogliamo darti preziosi consigli per organizzare e semplificare il trasloco, coinvolgendo i professionisti giusti e preparando gli imballi in modo efficiente e per tempo.

Sia che ti affiderai a una ditta di traslochi, sia che farai tutto in autonomia noleggiando un furgone e contando su parenti e amici ben disposti, sono due le parole chiave che non devi mai perdere di vista: strategia e organizzazione. 

Le liste con le cose da fare saranno le tue migliori amiche durante il trasloco.

Prepara i cartoni

Per le case più grandi, consigliamo di cominciare a inscatolare anche più di un mese prima del giorno del trasloco.

La flessibilità nella data di rilascio del vecchio appartamento o la presenza di una ditta di traslochi, può cambiare leggermente questa necessità. 

Tuttavia, le cose da fare saranno talmente tante che non ti pentirai di aver giocato d’anticipo.

Quando inizi a preparare le scatole fallo di stanza in stanza. 

Per ciascuna, predisponi prima il materiale che ti servirà per inscatolare. 

Nastro adesivo (adeguato), taglierino, scatole, carta da imballo, vestiti vecchi o pluriball per oggetti fragili.

Se qualcuno ti aiuta, meglio che ognuno abbia il proprio “kit”.

Sembra una sciocchezza, ma renderà l’operazione meno dispersiva e più veloce, evitando un via vai continuo dalle altre stanze per prendere ciò che occorre.

Seleziona oggetti e vestiti per il trasloco  

Le scatole che predisponi in ogni stanza devono essere catalogate secondo quattro diverse funzioni. 

1. Portare

2. Conservare

3. Regalare/vendere

4. Buttare

Questa fase richiede il giusto approccio emotivo. 

Meglio evitare se in quel momento ci si sente troppo nostalgici! Il rischio è una visione poco oggettiva che ti farà conservare tutto per il trasloco!

Hai sempre fatto fatica a buttare/donare, vestiti e oggetti?

Eccoti qualche suggerimento.

Vestiti.

    • Valuta l’utilizzo: nell’ultimo anno (negli ultimi due se fai più fatica) hai indossato tutti i capi del tuo guardaroba? 

    • Regola dei tre: riduci le varianti di capi simili a tre.

    • Vestibilità: elimina i capi che non ti stanno più bene o non ti fanno sentire a tuo agio.

Oggetti.

    • Valore sentimentale: se hai oggetti che hai conservato per anni solo per ragioni sentimentali, chiediti se davvero li utilizzerai o se potresti accontentarti di conservare una foto o un ricordo simbolico.

    • Regola dei “perché”: guarda i tuoi oggetti e chiediti perché li hai tenuti. Se non trovi una valida risposta, forse potresti liberartene.

    • Riduci i duplicati di oggetti simili.

Liberarsi dell’eccesso e di oggetti che tengono troppo legati al passato può avere un effetto terapeutico, contribuendo a stabilire il giusto stato d’animo per affrontare il cambiamento di una nuova casa.

Mostra il tuo piano d’azione a chi ti sta aiutando.

Ripeti la stessa procedura per la cantina/taverna/mansarda.

Imballare

I primi scatoloni si riempiono con:

– libri e documenti;

– servizi di porcellana che si usano poco;

– quadri e soprammobili;

– vestiti fuori stagione;

– ricordi;

– oggetti di bambini cresciuti che vuoi conservare;

– tutto quello che non usi quotidianamente

Puoi inscatolare anche lenzuola e asciugamani, lasciandone a portata di mano un numero limitato.

Se traslochi durante i mesi di cambio stagione, approfitta per portare piumini, piumoni e tappeti in lavanderia e comunica che andrai a prenderli quando sarai nella casa nuova.

Se non puoi ancora portare i primi scatoloni presso la nuova abitazione, ma vuoi iniziare a sgomberare casa, puoi portare le scatole nel garage oppure, se presente nella tua città, utilizzare un magazzino temporaneo. 

Ricordati che nelle scatole contenenti materiale fragile è importante non lasciare spazi vuoti tra gli oggetti. Fai scorta di giornali! 

Usa cartoni resistenti, almeno a doppia onda. Se usi quelli del supermercato cura l’igiene, inserendo un foglio di giornale o di carta velina sul fondo.

Cerca di non superare i 20 kg per scatola. Le schiene di tutti ti ringrazieranno.

Presta particolare attenzione a come riponi bottiglie di vino, materiali liquidi e schermo del PC o apparecchi elettronici.

Assicura le bottiglie aperte (di qualsiasi liquido) con ulteriori giri di nastro o pellicola e riponile in scatole con scritto bene in evidenza “non capovolgere”.

L’etichetta migliore per il trasloco

Non sottovalutare mai il prezioso contributo di un’etichetta ben descritta sul tuo scatolone!

Potremmo anche dire, non sopravvalutare la tua memoria!

Elenca in maniera dettagliata quel che contiene il cartone, la stanza di provenienza e, inoltre, aggiungi una tua annotazione ragionata sul grado di importanza che assume quel contenuto in un’ottica di priorità di “svuotamento”.

Una precisione “certosina” che ringrazierai e che ti permetterà di identificare facilmente le scatole da aprire in base alle priorità che hai già precedente valutato.

Il giorno del trasloco

Il giorno del trasloco è quello in cui i nervi sono messi a dura prova e le liti con familiari e amici sono in agguato.

Se lo pianifichi con cura, potrai trasformarlo in un momento di festa.

Prima di tutto, nei 3-4 giorni precedenti fai soltanto la spesa essenziale e consuma tutti gli alimenti surgelati che sono nel frigo. Stacca la spina già la sera prima.

Se hai un freezer in più in taverna, potrà essere trasportato così com’è, magari con l’aggiunta di panetti di ghiaccio, purché sia ben chiuso con il nastro adesivo o avvolto nel cellophane. 

Il giorno del trasloco i mobili devono essere rigorosamente già vuoti.

Se ti affidi a una ditta di traslochi, porteranno il necessario per avvolgerli. 

Per una sicurezza in più, puoi comprare listoni di polistirolo da attaccare sugli angoli dei mobili.

Se traslochi in autonomia, ti serviranno vecchie coperte per proteggerli durante lo spostamento.

Un’ottima strategia è quella di dedicare alcune scatole appositamente ai primi due/tre giorni nella nuova casa, meglio ancora se divisi per ciascuna stanza. 

In questo caso, l’etichetta deve essere molto dettagliata.

Veri e propri “kit pronti all’uso” in cui metter la versione base di quel che ti serve al tuo arrivo. Dalle lenzuola/federe alle asciugami; dall’occorrente per l’igiene personale a quello per preparare una pasta al volo. Dal pigiama ai primi vestiti per il giorno dopo. 

Infine, prepara una borsa con il denaro, i libretti degli assegni e i tuoi oggetti di valore ed eventuali medicine che devono essere prese, da tenere sempre a tracolla. Eventualmente opta per una cassetta di sicurezza da non perdere mai di vista.

Ricordati di organizzare il pranzo per tutti e prenotare per tempo il ristorante. 

Quale che sia la tua scelta, l’importante è non farsi trovare impreparati ai primi morsi della fame.

Se ti piace ringraziare luoghi e oggetti che ti hanno accompagnato nella tua vita, organizza un bel brindisi di inizio lavori (rigorosamente analcolico o a base di caffè) per dare un ultimo simbolico saluto alla casa che stai lasciando.  

Come selezionare una ditta di traslochi affidabile

Se per il trasloco preferisci affidarti a specialisti, è importante scegliere per tempo. 

Fai delle ricerche, leggi recensioni e richiedi preventivi per trovare una ditta con una buona reputazione. Contattala con almeno tre mesi di anticipo e fai domande riguardo la presenza di eventuali piattaforme, procedure di imballaggio e gestione delle tempistiche.

Chiedi anche se possono farti vedere un loro modulo di contratto, così avrai chiare eventuali clausole di risarcimento.

L’importante è che valuti il rapporto qualità/prezzo senza scegliere semplicemente quella più economica.

Gestire le utenze e le formalità amministrative con facilità

Oggi molta burocrazia è semplificata rispetto a un tempo.

Ecco alcuni punti chiave da tenere in considerazione quando fai un trasloco.

Certificato di residenza

Quando si chiede la nuova residenza, il modulo comprende già le annotazioni relative a patente e targa dei veicoli della famiglia da comunicare al PRA. 

Tutti i soggetti maggiorenni coinvolti nel cambio di residenza dovranno firmare il modulo, allegando copia di un documento di identità.

I documenti da allegare riguardano i titoli di occupazione dell’abitazione e, nel caso di minori non conviventi con l’altro genitore, la dichiarazione di quest’ultimo.

Il nuovo Comune provvede a comunicare l’avvenuto cambio al Comune di provenienza e trascorsi 45 giorni senza comunicazione senza nessuna comunicazione, la richiesta si intende accettata (nel frattempo il Comune provvederà tramite la Polizia Locale, ad effettuare gli accertamenti per verificare la sussistenza dei requisiti previsti per l’iscrizione anagrafica).

Sempre in Comune dovrai adempiere quanto necessario per il pagamento della tassa sui rifiuti.

È possibile effettuare tutti questi adempimenti anche on line.

ASL 

Se cambi ASL dovrai richiedere un nuovo medico di base e quando ti recherai a fare visite, dovrà essere tua cura comunicare il cambio di residenza.

Utenze domestiche: attivati prima del trasloco

Per quanto riguarda le utenze come energia elettrica gas e acqua, i nuovi allacciamenti saranno più semplici se il proprietario/inquilino precedente della tua nuova casa non le ha cessate.

Se così è, i costi saranno maggiori a causa dei nuovi allacciamenti.

Se la casa nuova è vuota ma le utenze sono già allacciate, meglio avviare i processi di cambio utenze con anticipo e comunicare poi, in un secondo momento, il cambio di residenza per beneficiare delle tariffe prima casa.

Stesso discorso anche per abbonamenti internet o streaming TV. In alcuni casi, potrebbe essere necessario un nuovo allacciamento o un cambio di tecnologia, quindi verifica i dettagli con il tuo fornitore.

Posta e documenti

Comunica il tuo nuovo indirizzo alle poste per attivare il servizio di re-indirizzamento della posta e agli altri enti o Istituzioni con cui hai rapporti, soprattutto alla banca e alle assicurazioni.

Pianifica in anticipo questi passaggi, scrivendoli in una lista in modo da non dimenticare nessun interlocutore.

Abbatti l’ansia del trasloco

Vogliamo concludere questa lista di buone pratiche con un consiglio un po’ più intimo.

Una volta nella nuova casa potrebbe subentrare un senso di sopraffazione per tutti gli adempimenti da fare, sia materialmente che di burocrazia.

Meglio non cedere alla tentazione di saltellare qua e là tra gli scatoloni (ecco perché i “kit pronti all’uso” fanno la differenza) facendo più cose contemporaneamente.

“Faccio una cosa alla volta” è il mantra che ti salverà, anche perché per quanto ci sia anticipati nella pulizia e nella preparazione della nuova casa, ci saranno ancora molti adempimenti a cui badare.

Anche in questo caso, una lista delle cose da fare secondo le priorità ti aiuterà a evitare l’affanno.

Queste “to do list”, possono essere preparate anche per i figli, sia piccoli che grandi, divise secondo il supporto e i compiti che ognuno di loro può e deve dare affinché i/il genitore non venga sopraffatto. 

Siamo sicuri che seguendo questi consigli, il tuo trasloco sarà una bella avventura, un cambiamento che qualsiasi sia il motivo da cui nasce, sarà vissuto come occasione di evoluzione.

Infine, c’è una cosa che la prima sera nella nuova casa, distrutti dalla stanchezza fisica ed emotiva, potrebbe darti/vi una gioia inaspettata, soprattutto se sei in una nuova città o quartiere che non conosci bene. Avere il volantino della pizzeria da asporto più vicina! 

Se hai comprato/affittato affidandoti ad un agente immobiliare, potresti chiedere a lui anche questo consiglio, insieme alle altre informazioni che ti ha dato riguardo le attività presenti nei pressi della tua nuova casa.